Aragón
Zaragoza
«Zaragoza es famosa por la gran Basílica del Pilar.»Saragozza è famosa per la grande Basilica del Pilar.

Zaragoza è il capoluogo dell'Aragona e la quinta città spagnola per abitanti, sulla riva dell'Ebro a metà strada fra Madrid e Barcellona. Il suo profilo è quello della basilica del Pilar affacciata sul fiume, e nel centro convivono il teatro romano, il palazzo di un regno di taifa e le chiese mudéjar fatte di mattoni.
Lo sapevi
Il primo santuario mariano della cristianità.
A Zaragoza si trova la Basilica del Pilar, il primo santuario mariano della cristianità, famoso per le sue cupole piastrellate di verde.
Come si parla a Zaragoza
«Co» è un vocativo colloquiale molto associato a Zaragoza e deriva da «chico». «Maño» è il soprannome informale più riconoscibile per gli aragonesi e si usa anche con valore affettuoso.
charrar
Parlare; chiacchierare. Usato nel parlato aragonese per conversare o parlare, anche in derivati come «charrada».
La vita di tutti i giorni a Zaragoza

L'«Ofrenda de Flores» del 12 ottobre
Centinaia di migliaia di persone in costume regionale sfilano per ore portando un mazzo di fiori alla Virgen del Pilar, che finiscono su un manto piramidale alto quindici metri. Ci si iscrive per gruppi e si aspetta il proprio turno tutta la giornata.
«¿Vas a la ofrenda de flores?» — Ci vai all'offerta dei fiori?

Il «tubo» per le tapas
Un reticolo di viuzze dietro la Plaza del Pilar dove i bar stanno uno attaccato all'altro: si entra, si prende una cosa sola e si passa al successivo. Ogni locale ha la sua specialità e la gente la sa.
«¿Nos vamos de tubo?» — Facciamo un giro per il Tubo?

Il «cierzo» che spazza la città
Il vento del nord-ovest arriva secco e gelido dalla valle dell'Ebro, soffia per giorni e fa sembrare l'inverno molto più freddo di quanto dice il termometro. Le porte dei bar hanno la doppia bussola per questo.
«Hoy sopla el cierzo.» — Oggi soffia il cierzo.
Cosa si mangia a Zaragoza

Ternasco de Aragón
Agnello giovane arrostito al forno con poco più che sale, strutto e vino bianco.

Migas aragonesas
Pane raffermo sbriciolato e saltato con aglio, pancetta e uva, finché non si stacca a chicchi.

Bacalao al ajoarriero
Baccalà sfilacciato con aglio, peperoni e pomodoro, cotto piano nel tegame.

Frutas de Aragón
Frutta candita coperta di cioccolato fondente, in una scatola di legno.
Le feste di Zaragoza

Fiestas del Pilar
la settimana del 12 ottobre
Nove giorni di festa attorno all'offerta dei fiori, con giganti, «cabezudos» e la piazza piena da mattina a notte.
Cosa vedere a Zaragoza

Basílica del Pilar
La basilica barocca sull'Ebro, con undici cupole di tegole colorate e la colonna dell'apparizione dentro.

Aljafería
Palazzo di un regno di taifa dell'XI secolo, con dentro il parlamento aragonese.

La Seo
La cattedrale vecchia, con il muro esterno mudéjar che si legge come un tappeto messo in piedi.

Teatro Romano
Teatro del I secolo per seimila spettatori, riscoperto nel 1972 abbattendo un palazzo.
Da dove viene Zaragoza
Il nome è quello di Cesare Augusto
14 a.C.
Caesaraugusta
Augusto la fonda per i veterani e le dà il proprio nome: da lì, storpiato, viene «Zaragoza».
714–1118
Saraqusta
Capitale di un regno di taifa ricchissimo: l'Aljafería è di allora.
1118
La conquista
Alfonso I il Battagliero la prende: diventa capitale del regno d'Aragona.
1808
I due assedi
La città resiste due volte all'esercito francese, casa per casa, e ne esce distrutta.
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