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Asturias

Avilés

«Avilés destaca por su importante centro cultural Niemeyer.»Avilés spicca per il suo importante centro culturale Niemeyer.

Avilés

Avilés sta su una ría della costa centrale asturiana, a venti chilometri da Gijón. Conserva un centro medievale di vie porticate e palazzi, e attorno la città cresciuta con l'acciaieria negli anni Cinquanta; nel 2011 vi ha aperto il centro culturale disegnato da Oscar Niemeyer.

Lo sapevi

L'unico Niemeyer di Spagna.

Il Centro Niemeyer è l'unica opera in Spagna progettata dal celebre architetto brasiliano Oscar Niemeyer.

Come si parla a Avilés

«Avilesino» è il gentiliccio e «ría» è una parola fondamentale per capire geografia e industria locale. «Guaje» e «culín» appartengono al lessico asturiano quotidiano.

prestar

Provocare piacere o soddisfazione. Uso quotidiano in costruzioni come «présta-me/prestóme» per dire che qualcosa piace o ha fatto piacere.

La vita di tutti i giorni a Avilés

Il «Antroxu» di febbraio

Il «Antroxu» di febbraio

Il carnevale avilesino dura quattro giorni e culmina con la «Descarga», in cui si tirano addosso a tutti farina, uova e acqua in piazza. Ci si veste da buttare, e si fa la doccia in strada.

«Ponte ropa vieja, que te manchan.»Mettiti roba vecchia, che ti sporcano.

Le «soportales» di calle Galiana

Le «soportales» di calle Galiana

Le strade vecchie sono porticate quasi tutte, perché qui piove davvero: si fa la spesa e si prende il caffè senza mai uscire dall'asciutto.

«Aquí no te mojas aunque llueva.»Qui non ti bagni nemmeno se piove.

L'acciaieria si vede da tutto

L'acciaieria si vede da tutto

Gli altiforni sul lato della ria sono l'orizzonte della città, e per tre generazioni sono stati il lavoro: i turni della fabbrica hanno deciso gli orari dei bar e degli autobus.

Cosa si mangia a Avilés

Bollos preñaos

Bollos preñaos

Panini di pane cotti con dentro il chorizo, che si mangiano freddi in campagna.

Tortos

Tortos

Focaccine di farina di mais fritte, con sopra carne stufata e uovo.

Cachopo

Cachopo

Due fette di vitello con prosciutto e formaggio dentro, impanate e fritte.

Le feste di Avilés

Fiesta de El Bollo

Fiesta de El Bollo

la domenica e il lunedì di Pasqua

La «comida en la calle»: migliaia di persone mangiano ai tavoli montati in mezzo alle strade, e ognuno porta il suo bollo.

Cosa vedere a Avilés

Centro Niemeyer

Centro Niemeyer

L'unica opera di Oscar Niemeyer in Spagna, regalata da lui a cent'anni compiuti.

Calle Galiana

Calle Galiana

La via porticata medievale, con le colonne di pietra e le case sopra.

Iglesia de San Nicolás de Bari

Iglesia de San Nicolás de Bari

La chiesa romanica con il portale e la cappella dove è sepolto Pedro Menéndez.

Parque de Ferrera

Parque de Ferrera

Il parco del palazzo dei marchesi, aperto al pubblico, in mezzo alla città.

Da dove viene Avilés

Una città nera diventata bianca

XII sec.

Il fuero

Alfonso VI le dà il fuero: nasce come porto e mercato con i portici.

XVI–XVIII sec.

I palazzi

Le famiglie di mercanti costruiscono i palazzi attorno alle vie porticate.

1950

Ensidesa

L'acciaieria arriva e in vent'anni la popolazione quadruplica: la città diventa nera di polvere.

2011

Il Niemeyer

Apre il centro culturale disegnato da Oscar Niemeyer, la sua unica opera in Spagna.

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