Baleares
Manacor
«Manacor es la ciudad famosa por las perlas artificiales.»Manacor è la città famosa per le perle artificiali.

Manacor è il secondo comune di Maiorca per abitanti e sta nella pianura orientale dell'isola, a una decina di chilometri dal mare. Vive dalla fine dell'Ottocento della lavorazione del legno e delle perle artificiali, e nel suo territorio si aprono alcune delle grotte più visitate di Spagna.
Lo sapevi
La città di Rafa Nadal.
Questa città ha dato i natali al tennista Rafael Nadal, che qui ha fondato la sua accademia sportiva.
Come si parla a Manacor
Il maiorchino usa «sa», «es» e parole come «al·lot» nel parlato tradizionale. «Manacorí» è il gentiliccio catalano e si vede spesso in associazioni e nomi locali.
idò
Allora; dunque; ebbene. Congiunzione e marcatore discorsivo molto comune nel catalano balearico, usato per collegare o introdurre una risposta.
La vita di tutti i giorni a Manacor

Le «perlas» fatte in fabbrica
Le perle artificiali di Manacor si producono qui dal 1890, a mano, strato su strato: le fabbriche si visitano e si vede tutta la lavorazione. Sono il regalo che si fa a chi viene dall'isola.
«Las perlas se hacen a mano.» — Le perle si fanno a mano.

Il «mercat» del lunedì
Ogni lunedì il centro si riempie di banchi e la gente dei paesi vicini arriva a fare la spesa: è il giorno in cui si incontrano tutti, e i bar della piazza lavorano dalla mattina.
«El lunes hay mercado.» — Il lunedì c'è mercato.

Il tennis è di casa
L'accademia di Rafa Nadal sta qui, e i campi si vedono dalla strada: molti ragazzi del paese giocano, e la città ha un rapporto normale, quasi familiare, con lo sport.
Cosa si mangia a Manacor

Frito mallorquín
Frattaglie, patate, peperoni e finocchietto saltati insieme in padella, forte di spezie.

Tumbet
Patate, melanzane e peperoni fritti a strati, con la salsa di pomodoro sopra.

Sobrasada
Insaccato morbido di maiale nero e paprica, che si spalma sul pane invece di affettarsi.

Ensaimada
Spirale di pasta lievitata con lo strutto, soffice e spolverata di zucchero a velo.
Le feste di Manacor

Sant Antoni
il 16 e 17 gennaio
I «dimonis» girano il paese fra i falò, e il giorno dopo si portano gli animali a farsi benedire davanti alla chiesa.
Cosa vedere a Manacor

Coves del Drach
Grotte con uno dei laghi sotterranei più grandi del mondo, dove si suona dal vivo su barche illuminate.

Torre dels Enagistes
Casa-torre fortificata del Trecento, oggi museo di storia della città.

Església dels Dolors
La chiesa neogotica con la torre più alta dell'isola dopo la cattedrale di Palma.

Perles Majorica
La fabbrica dove dal 1890 si fanno le perle artificiali, con la visita alla lavorazione.
Da dove viene Manacor
Mobili, perle e un lago sotto terra
Epoca talayotica
I talayot
L'isola si copre di torri di pietra a secco: alcune stanno ancora nei campi qui attorno.
1230
La conquista
Giacomo I prende Maiorca; Manacor diventa una delle grandi ville dell'isola.
XIX sec.
Il mobile
La lavorazione del legno d'olivo fa del paese il centro del mobile maiorchino.
1890 → oggi
Le perle
Si comincia a fabbricare perle artificiali: diventano il prodotto per cui la città è conosciuta.
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