Cantabria
Santander
«Santander tiene el famoso Palacio de la Magdalena en la costa.»Santander ha il famoso Palazzo della Magdalena sulla costa.

Capoluogo costiero della Cantabria affacciato su una grande baia naturale. Unisce quartieri nobiliari storici, spiagge urbane e una vivace tradizione marinara.
Lo sapevi
Bruciata quasi tutta nel 1941.
La città fu quasi interamente distrutta da un grande incendio nel 1941, ma si è completamente rinnovata.
Come si parla a Santander
«Rabas» è la parola locale da sapere: altrove diresti più facilmente «calamares». Il suffisso cantabrico «-uco/-uca» compare in parole affettive e diminutivi del parlato regionale.
pindio / pindia
Molto inclinato o ripido. Detto soprattutto di una salita, una strada o un terreno con forte pendenza: «una cuesta muy pindia».
La vita di tutti i giorni a Santander

I «rabas» come aperitivo
Anelli di calamaro impanati e fritti, serviti in cartoccio o su un piatto da condividere: si ordinano automaticamente con la birra, e ogni bar del centro sostiene di farli meglio.
«Una ración de rabas, por favor.» — Una porzione di calamari fritti, per favore.

Il «Sardinero» d'inverno
La spiaggia grande della città si usa tutto l'anno: si cammina sul bagnasciuga con il cappotto, e i surfisti sono in acqua a gennaio con il mare mosso.
«Bajamos a andar por la playa.» — Scendiamo a camminare sulla spiaggia.

Il «Palacio de la Magdalena» come parco
La residenza reale sul promontorio è aperta a chiunque: si fa il giro della penisola a piedi, ci sono i leoni marini e le famiglie ci passano la domenica.
«Damos la vuelta a la península.» — Facciamo il giro della penisola.

L'incendio del 1941 si vede ancora
Un fuoco spinto dal vento del sud bruciò quasi tutta la città vecchia in due giorni: per questo il centro è di palazzi anni Quaranta, e la cattedrale è stata rifatta.
«Casi todo el centro se quemó.» — Quasi tutto il centro bruciò.
Cosa si mangia a Santander

Rabas
Anelli e strisce di calamaro infarinati e fritti, serviti in un cono di carta con il limone.

Cocido montañés
Fagioli bianchi e cavolo con chorizo, morcilla e pancetta: il bollito della montagna, denso.

Anchoas de Santoña
Alici salate e pulite a mano una per una, conservate sott'olio. Si mangiano da sole, sul pane.

Sobaos pasiegos
Quadrotti di pan di Spagna al burro, morbidi e alti, cotti in una vaschetta di carta.
Le feste di Santander

Baños de Ola
a luglio
Si rifà il bagno in mare come nell'Ottocento, coi costumi a righe e le cabine di legno sul Sardinero: la città ricorda quando era la spiaggia dei re.

Semana Grande
l'ultima settimana di luglio
Le casetas e le peñas riempiono il centro e il Sardinero, e la città si trasferisce in strada per una settimana.
Cosa vedere a Santander

Palacio de la Magdalena
Il palazzo del 1912 su una penisola circondata dal mare su tre lati, regalo della città al re.

Centro Botín
L'edificio di Renzo Piano del 2017, due volumi sospesi sull'acqua coperti di dischi di ceramica.

Catedral de Santander
Due chiese una sopra l'altra, e sotto a tutte e due i resti del porto romano.

El Sardinero
Le due spiagge cittadine, divise dalla punta di Piquío, con il casinò e le ville della belle époque.
Da dove viene Santander
La spiaggia dei re
Epoca romana
Portus Victoriae
Porto romano nella baia, tappa sulla rotta verso il nord della penisola.
XII sec.
Sant Emeter
Il nome viene dal santo Emeterio, storpiato di secolo in secolo fino a «Santander».
XIX sec.
Il porto
La farina castigliana e il commercio con l'America fanno crescere la città.
1913–1930
La corte
Alfonso XIII passa le estati alla Magdalena: Santander diventa la spiaggia della corte.
1941
L'incendio
Un incendio brucia il centro medievale in due giorni, e la città viene ricostruita da capo.
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