Valencia
Alicante
«Alicante tiene el famoso castillo de Santa Bárbara sobre el monte.»Alicante ha il famoso castello di Santa Bárbara sul monte.

Alicante è il capoluogo della sua provincia e uno dei porti principali della costa mediterranea, chiusa alle spalle dal monte Benacantil. Sulla cima di quella roccia sta il castello di Santa Bárbara, mentre in basso la città si distende fra il porto, la passeggiata dell'Explanada e i quartieri cresciuti attorno alla spiaggia del Postiguet.
Lo sapevi
Sei milioni di tessere per un'onda.
Il celebre pavimento a onde della Explanada de España è composto da oltre sei milioni di tessere di marmo bicolore.
Come si parla a Alicante
Castigliano e valenciano convivono nella provincia, ma in città il castigliano è molto presente. «Bona vesprada» e «esmorzar» sono parole valenciane che compaiono comunque nella vita pubblica e nei comuni dell'area.
xe
Interiezione che può esprimere sorpresa, entusiasmo, allegria o irritazione. Usata come esclamazione autonoma o per richiamare l'attenzione, con valore determinato dal tono e dalla situazione.
La vita di tutti i giorni a Alicante

Le «hogueras» di giugno
La notte di San Giovanni si bruciano in strada le figure di cartone costruite nei mesi prima, e la città resta sveglia fino all'alba. Ogni quartiere ha la sua, e chi la costruisce lo fa da un anno.
«¿Vas a ver la cremà?» — Ci vai a vedere la cremà?

Il «paseo» sull'Explanada
La passeggiata di marmo davanti al porto è il punto in cui la città si incontra: si cammina avanti e indietro sotto le palme, la sera, senza andare da nessuna parte. Il chiosco della musica suona ancora d'estate.
«Damos una vuelta por la Explanada.» — Facciamo un giro sull'Explanada.

La spiaggia è in centro
Il Postiguet è a cinque minuti a piedi dalla piazza principale, sotto il castello. Ci si va con l'asciugamano dopo il lavoro e si torna a casa a piedi, senza prendere niente.
«Me voy al Postiguet un rato.» — Vado un po' al Postiguet.
Cosa si mangia a Alicante

Arroz a banda
Riso cotto nel brodo di pesce di roccia, servito da solo e giallo; il pesce arriva a parte, «a banda», con l'alioli.

Coca amb tonyina
Focaccia sottile ripiena di tonno, pinoli, uvetta e pomodoro, cotta in forno e tagliata a quadri. Si mangia con le mani, tiepida.

Salazones
Pesce salato e seccato: «mojama» di tonno, «hueva» di muggine, «bonito». Si taglia sottile e si mangia con mandorle e olio.

Turrón de Alicante
Torrone duro di mandorle e miele, in tavolette che si spezzano; quello di Jijona invece è morbido e macinato. Si fa a pochi chilometri da qui.
Le feste di Alicante

Hogueras de San Juan
dal 20 al 24 giugno
Ogni quartiere costruisce la sua «hoguera» di cartapesta e la notte di San Juan le bruciano tutte insieme, poi si scende in spiaggia.
Cosa vedere a Alicante

Castillo de Santa Bárbara
Fortezza sulla cima del monte Benacantil, a 166 metri sopra il mare, di origine islamica e ampliata nel Cinquecento. Ci si sale con un ascensore scavato dentro alla roccia.

Explanada de España
Passeggiata lungo il porto pavimentata con sei milioni e mezzo di tessere di marmo rosso, nero e avorio, disposte a onda.

Santa Cruz
Il quartiere sotto al castello: case bianche piccolissime, scale al posto delle strade, vasi di fiori attaccati ai muri.

MARQ
Il Museo Archeologico Provinciale, in un ex ospedale, premiato come miglior museo europeo nel 2004: le sale sono ricostruzioni di scavi, non vetrine.
Da dove viene Alicante
La città della luce
III sec. a.C.
Akra Leuké
I cartaginesi fondano un insediamento sul monte: il nome vuol dire «rocca bianca».
I sec.
Lucentum
Municipio romano ai piedi del monte, sulla via costiera.
VIII–XIII sec.
Laqant
Città musulmana attorno alla fortezza sulla rocca.
1296
La conquista
Giacomo II la annette al regno di Valencia, dopo mezzo secolo castigliano.
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