Valencia
Orihuela
«Orihuela conserva un rico patrimonio histórico y la obra de Miguel Hernández.»Orihuela conserva un ricco patrimonio storico e l'opera di Miguel Hernández.

Orihuela si trova nell'entroterra meridionale della provincia di Alicante, in una valle irrigata del Segura chiamata Vega Baja. Il centro storico conserva la cattedrale, il seminario e diversi conventi che le hanno dato per secoli un ruolo religioso e universitario, mentre una parte del comune si allunga fino alla costa, a più di venti chilometri di distanza.
Lo sapevi
Qui nacque il poeta pastore.
Qui nacque nel 1910 Miguel Hernández, uno dei poeti più importanti e tragici della letteratura spagnola del Novecento.
Come si parla a Orihuela
Il castigliano è dominante, con tratti murciani e meridionali nella pronuncia per la vicinanza geografica alla Región de Murcia. L'aspirazione della «s» finale si sente più che nel valenciano settentrionale.
xe
Interiezione che può esprimere sorpresa, entusiasmo, allegria o irritazione. Usata come esclamazione autonoma o per richiamare l'attenzione, con valore determinato dal tono e dalla situazione.
La vita di tutti i giorni a Orihuela

La Settimana Santa in salita
Le processioni salgono e scendono per le strade ripide del centro storico, e i pasos si portano a spalla su pendenze che altrove non esistono. Le confraternite provano per mesi.
«Los pasos suben por la cuesta.» — I pasos salgono per la salita.

La huerta della Vega Baja
Gli orti irrigati dal Segura circondano la città, e i canali passano dentro all'abitato. La verdura del mercato viene da lì, spesso raccolta la mattina stessa.
«Esto es de la huerta de aquí.» — Questa è roba dell'orto di qui.

La spiaggia di Orihuela Costa
Il comune arriva fino alla costa, e chi abita in centro ha la spiaggia dall'altra parte del proprio territorio: d'estate si va e si torna in giornata, come se fosse un altro paese.
Cosa si mangia a Orihuela

Cocido con pelotas
Il bollito della Vega Baja, con le grandi polpette di pane e carne cotte nel brodo.

Arroz con costra
Riso al forno con carne, coperto da una crosta d'uovo dorata. Si mangia nella stessa terrina.

Alcachofas de la Vega Baja
I carciofi della piana irrigata, piccoli e serrati: si fanno alla brace o in umido con le fave.

Toña
Pane dolce soffice all'olio e limone, che si mangia a Pasqua con l'uovo sodo e il cioccolato.
Le feste di Orihuela

Reconquista y Gloriosa Enseña del Oriol
a luglio
Si porta in processione il vessillo con l'aquila, uno dei più antichi di Spagna, e si rifà la presa della città.

Moros y Cristianos
a metà luglio
Si sfila in due eserciti per riprendersi la città, con la Gloriosa Enseña del Oriol in testa: costumi che le famiglie tengono da generazioni.
Cosa vedere a Orihuela

Catedral de El Salvador
Una delle cattedrali più piccole di Spagna, gotica con aggiunte rinascimentali. Nel museo c'è un Velázquez.

Colegio de Santo Domingo
Ex università, poi collegio: due chiostri, un refettorio coperto di «azulejos» e una chiesa affrescata.

Museo de la Muralla
Un tratto di muraglia islamica e un bagno arabo, sotto al livello della strada, coperti con un vetro.

Casa-Museo Miguel Hernández
La casa dove il poeta visse da ragazzo, con la stalla delle capre che portava al pascolo.
Da dove viene Orihuela
Il patto che salvò la città
Epoca romana
Orcelis
Municipio romano nella valle irrigua del Segura.
713
Il patto di Teodomiro
Il governatore visigoto firma un patto con i musulmani: la città si arrende ma conserva le sue leggi e la sua religione.
1243–1296
Fra due corone
Passa alla Castiglia e poi all'Aragona, e resta città di confine.
XVI–XVIII sec.
L'università
Diventa sede vescovile e universitaria: da lì i conventi e i collegi.
Ci è nato: Miguel Hernández, poeta.
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